
Fase parossistica della fontana di lava fotografata da Pedara alle 04:51 (UTC+1) (foto: Marco Di Marco)
[Update h: 08:26 (UTC+1)] Nella notte tra l'8 e il 9 Febbraio è avvenuto il 20° episodio di fontane di lava della serie iniziata il 12 gennaio 2011 (il secondo dall'inizio del 2012) al nuovo cono di scorie del cratere di Sud-Est. L'attività stromboliana che ha caratterizzato l'attività vulcanica nei giorni scorsi (vedi report precedenti a fondo pagina) è andata in lento e costante crescendo, in intensità e frequenza delle esplosioni, a partire dal pomeriggio e per tutta la serata di ieri. Intorno alle 20:30 (UTC+1) è iniziato un lento trabocco dall'orlo orientale del cratere. Verso la mezzanotte all'attività stromboliana cominciavano ad alternarsi i primi sporadici fenomeni di fontana di lava a carattere pulsante, che diventavano via via più frequenti sino alle ore 00:50 (UTC+1) circa, momento in cui hanno preso definitivamente il posto delle esplosioni stromboliane. Le fontane hanno formato un'alta colonna di materiale piroclastico che, anche grazie all'assenza di forti venti in quota, si è alzata verticalmente per alcuni Km per essere poi sospinta verso ovest (foto in basso). Nello stesso momento veniva emesso un secondo trabocco, più alimentato, che si sovrapponeva sul primo flusso che, nel frattempo, aveva già raggiunto l'orlo occidentale della Valle del Bove. L'attività si è mantenuta pressoché costante fino alle ore 04:30 (UTC+1) quando le fontane di lava da pulsanti sono diventate sostenute (foto sopra). L'attività si è concentrata in due bocche principali all'interno del cratere e da una terza posta sulla parte più a monte della fessura eruttiva sul fianco sudorientale del cono. L'attività ha mantenuto una forte energia per poco più di un'ora, per poi iniziare a diminuire gradualmente intorno alle ore 05:45 (UTC +1). La bocca sulla fessura sudorientale del cono, durante le fasi di decremento dell'attività eruttiva, ha prodotto forti esplosioni stromboliane, lanciando grosse bombe incandescenti in tutte le direzioni per diverse decine di metri. La colata lavica invece, sovrapponendosi a quelle dei parossismi precedenti, si è riversata sulla parete occidentale della Valle del Bove e al momento i fronti più avanzati si trovano intorno a quota 2000.
Alle 08:26 (UTC+1) era ancora in corso una moderata attività esplosiva con emissione di contenute quantità di cenere e materiare piroclastico e forti boati udibili dai paesi pedemontani. Dopo il forte incremento nella notte di oggi in concomitanza con il crescendo dell'attività esplosiva, come si evinceva dai
segnali in tempo reale dell'INGV (www.ct.ingv.it), si osservava un deciso decremento dell'ampiezza del tremore vulcanico, che non era tuttavia rientrato ancora completamente sui livelli bassi osservati nelle settimane precedenti.

Il teatro eruttivo alle 03:00 (UTC+1) (foto: Marco Restivo)
[New Update h: 23:00 (UTC+1)] La moderata attività esplosiva ancora in corso in mattinata è rientrata completamente intorno alle ore 12:00 (UTC+1). La colata lavica ha percorso un altro centinaio di metri prima di arrestarsi intorno a quota 1950. In questo momento sono osservabili piccoli crolli di materiale incandescente all'interno del cono di scorie (frame sotto), che dopo l'evento di stanotte è cresciuto ulteriormente in altezza. Dai segnali in tempo reale dell'INGV (www.ct.ingv.it), si osserva che in tarda mattinata l'ampiezza del tremore vulcanico è completamente rientrata sui livelli bassi osservati nelle settimane precedenti.
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Frame dalla webcam posta a 2900 mt di quota che mostra i crolli di materiale incandescente.
Report dei giorni scorsi: